Mappare la Terra in 3D: la nuova tecnologia laser della NASA
L'agenzia spaziale statunitense testa CASALS, un innovativo strumento lidar che usa i colori della luce invece di specchi in movimento per misurare il pianeta.

Per studiare l'ambiente terrestre, una semplice fotografia dall'alto spesso non basta. Gli scienziati hanno bisogno di conoscere l'altezza degli alberi, la forma del terreno e la struttura dei rilievi. La tecnologia lidar risponde a questa esigenza: emette impulsi laser verso il suolo e misura il tempo impiegato dalla luce riflessa per tornare indietro, calcolando così la distanza e creando una mappa tridimensionale.
Il 21 ottobre 2026, la NASA ha descritto i progressi di un nuovo strumento sperimentale chiamato CASALS. In alcuni sistemi lidar, gli specchi motorizzati devono muoversi fisicamente per indirizzare il fascio di luce in diverse direzioni. Questo movimento meccanico può causare usura e guasti, soprattutto nello spazio. CASALS risolve il problema eliminando gli specchi in movimento: usa invece un reticolo ottico e cambia rapidamente la lunghezza d'onda del laser, cioè il suo colore.
Il sistema alterna 256 diverse lunghezze d'onda, e il reticolo ottico devia ogni colore verso una specifica posizione lungo la traiettoria di volo. In questo modo, lo strumento copre l'area senza bisogno di parti meccaniche mobili. I test pratici sono già iniziati: un prototipo montato su un aereo B200 King Air della NASA ha volato nel novembre 2024. Volando a circa cinque chilometri di altitudine, il dispositivo ha registrato una risoluzione orizzontale di 22 centimetri.
Questi dati dettagliati permettono di ridurre gli spazi vuoti tra le zone osservate, offrendo misurazioni più continue. Il team di sviluppo prevede ora una fascia di misurazione più ampia e l'elaborazione dei dati a bordo. Una nuova campagna aerea è prevista per l'estate del 2027, mentre una versione pronta per operare nello spazio richiederà ancora ulteriore sviluppo.